Otre che per le sue doti fisiche notevoli e la sua grande capacità di resistenza il Terranova viene utilizzato nel salvataggio in mare per la sua predisposizione al nuoto, il suo innato istinto al salvataggio e la facilità con cui può essere addestrato. Viene imbarcato su motovedette della guardia costiera e su pescherecci, dove il rumore assordante e gli spazi ridotti renderebbero impossibile ospitare un cane meno equilibrato e caratterialmente instabile.
Per chiunque ami le lunghe nuotate, la presenza di un compagno come il Terranova garantisce la massima sicurezza. Se ci si sente poco bene o stanchi il cane non avrà difficoltà a ricondurre a riva il padrone. La sua resistenza è notevole: può nuotare per chilometri in mare aperto. E’ indispensabile comunque un corso per insegnare al cane le tecniche di salvataggio, altrimenti la sua buona volontà potrebbe causare zampate e prese sbagliate del padrone. In Italia si stanno selezionando dei soggetti particolarmente dotati dal punto di vista del salvataggio oltre che fisicamente forti e conformi allo standard di razza.
Una nuova passione si sta diffondendo anche in Italia tra gli sportivi e gli amanti della natura: quella del “Terranova trekking”. Questa nuova disciplina prevede che il padrone, munito di zaino, e il cane, anch’esso dotato di uno zaino speciale in cui sia contenuto cibo, acqua e alcuni oggetti indispensabili per pronto soccorso medico affrontino insieme percorsi podistici anche molto impegnativi. Prima, però, di affrontare percorsi molto lunghi e faticosi è sempre opportuno un buon addestramento. Solo in questo modo diventa possibile non affaticare troppo il cane e soprattutto il proprietario, poco abituati agli sforzi prolungati.